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La Trota di Rivodutri ha preso da poco la seconda stella, ma vale già la terza.

18 febbraio 2013

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Il Ristorante La Trota di Rivodutri non è certo vicino a grandi città, ma credetemi sarete ben lieti di fare il lungo viaggio ogni volta che andrete a trovare gli affabili fratelli Maurizio e Sandro Serva.

Comunque la vista del fiume e delle vicine sorgenti di Santa Susanna basterebbero a rinfrancare gli occhi e lo spirito, ma appena giunti li sarà il vostro stomaco, memore delle passate esperienze, a spingervi dentro la spaziosa sala.

Arrivando verso la porta d’ingresso vedrete subito venirvi incontro l’accogliente signora Hiromi, sorridente, competente e professionale sommelier, che vi curerà per tutto il pranzo insieme al patron Maurizio.

Potrete scegliere tra vari menù degustazione, oppure andare alla carta. Conosciamo la grande capacità di Sandro nel preparare il pesce di acqua dolce e abbiamo apprezzato queste pietanze straordinarie in più occasioni, per cui questa volta, spinti da una giornata fredda, siamo andati sul menù del territorio, accompagnando il tutto con un Vorberg del 2006 impeccabile per equilibrio, spessore ed eleganza. La bottiglia della Cantina Terlano, caratterizzata anche da un ottimo rapporto qualità prezzo, è stata scelta da una carta dei vini popolata da alcune interessanti verticali storiche.

Siamo partiti subito apprezzando un’entrata offerta da Maurizio accompagnata dallo Champagne Jean Paul de Ville Carte Noire.

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Gli antipasti hanno scaldato subito il cuore. La mela glassata allo zafferano accompagnata da spuma di patate viola alla camomilla e completata da una scaloppa, perfetta per pienezza e sapore, e crumble di foie gras ha fatto capire, ammesso ce ne fosse stato il bisogno, il valore di chi sta in cucina.

 

 

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Impossibile rinunciare all’uovo di carciofo, servito con salsa di topinambur e gocce di mentuccia a rinfrescare la sostanziosa pietanza. Questo capolavoro di tecnica credo sia il piatto più gettonato dai clienti. Ogni volta rimango sorpreso e rapito aprendo con il coltello il carciofo, fritto esternamente, e scoprire al suo interno il tuorlo di un uovo cucinato alla perfezione. Mi rimangono ancora nella memoria le facce sorprese e soddisfatte di occasionali compagni, con i quali ho diviso un tavolo sociale, durante una cena a sei mani che si è tenuta presso il ristorante il Focarile di Aprilia qualche mese fa.

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Assaggiando la nuova pietanza composta di pasta di gamberi di torrente con farcia di coregone sapientemente affumicato, e contorno di vellutata di rape, gamberi, strigoli, non sono riuscito a trattenermi, e non avendo a disposizione Sandro in sala, ho chiesto al Maitre di portare un mio applauso in cucina.

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Piatto intrigante quello dei tortellini asciutti in brodo. Prima si mangiano i tortellini che contengono il brodo al loro interno, poi versandolo da un’elegante teiera in porcellana si degusta il pregiato brodo con cui erano riempiti.

 

 

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Approfittando della momentanea apertura di stomaco, dovuta al brodo ingerito, ho addentato un coscio di agnello cotto alla perfezione, morbido, umido e di grande piacevolezza sensoriale, accompagnato da lenticchie e da un tortellino ripieno di coratella “da urlo”.

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Un altro commensale, che non ama gli ovini, ha optato per l’anguilla laccata di miele accompagnata da terrina di finocchio, ananas grigliata, pesto di basilico e pistacchi. La sua soddisfazione mi spinge sin d’ora a mettere nella lista delle mie scelte questa pietanza per la prossima volta che andrò a La Trota.

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Passando ai dolci non siamo riusciti a rinunciare a un assaggio della zuppa di agrumi con gelato di olive nere della Sabina con cioccolato bianco al sale ripieno di mango. Non si deve e non si può trascurare un dolce siffatto che a mio giudizio è di un equilibrio assoluto in quanto integra alla perfezione il dolce con il salato e l’acidità. Non esiste nulla di meglio alla fine di un pasto. Curiosi abbiamo provato anche la novità in carta, e devo ammettere che anche la mousse di ricotta, del vicino pastore, su coulis di fragole e zenzero, integrata da gelato di miele, finocchio selvatico e gin ha il suo riuscito valore. 

Immagine Non ci siamo fatti mancare l’ottimo caffè Faraglia torrefatto nella vicina Rieti. Questa volta la nostra scelta è andata all’elegante, piacevole e delicato espresso composto al 100% di qualità Arabica (Typica e Bour Bon) proveniente dall’Isola Margherita del Venezuela.

Siamo molto felici di essere clienti di due fratelli così capaci ed etici e che stanno vivendo l’acquisita seconda stella della guida Michelin non come un arrivo, ma bensì come una partenza per arrivare a nuovi ambiziosi e meritati traguardi. Noi la terza stella gliel’abbiamo già data, completa di lode.

Grazie di esistere Maurizio e Sandro.

 

Ristorante La Trota Via S. Susanna, 33 Rivodutri RI Tel. 0746685078

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2 commenti
  1. Condivido e auguro a Maurizio e Sandro la 3 stella al più presto Claudio Lunghi chef del Focarile di Aprilia

    • Grazie Claudio. Spero che quando prima Tu possa riproporre presso il tuo Ristorante Il Focarile di Aprilia la bella esperienza a sei mani (con Salvatore Tassa e Sandro Serva) che ci ha tanto entusiasmato.

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