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Ai Castelli Romani, grazie a Bodega, si allarga la possibilità di mangiare un pescato di qualità.

26 febbraio 2014

Alcuni giorni fa ci è venuta la voglia di fare un break gastronomico verso i Castelli Romani. Forse ci siamo complicati la vita scegliendo di mangiare pesce in un territorio dove la carne e le verdure la fanno da padrone.

Certo già conosciamo pochi buoni indirizzi che sanno trattare l’ottima materia ittica del vicino litorale.

Tra questi particolare menzione va a Benito al Bosco, sempre capace di aggiudicarsi il meglio che ogni giorno l’asta di Anzio sa offrire. In passato Pipero di Albano, ormai trasferitosi a Roma, lo ricordiamo per le proposte di alto livello e sempre molto creative. Volendo oggi potremmo rifugiarci, sempre ad Albano, tra le pietanze ittiche della Galleria di Sopra o più in la da Taramà a Genzano. Qui purtroppo non esiste più un altro validissimo indirizzo, che si chiamava Bacaro, egregiamente gestito da Jeanpaul (Gianpaolo) Santarelli e Andrea Caporicci, che molti bei ricordi ci ha lasciato. Uscendo leggermente dalla zona avremmo potuto scegliere Aminta di Genazzano, con le inarrivabili ostriche di Marco Bottega, o la purezza del pescato di Marco Davi del Perbacco di Aprilia.

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Ma la giornata era bella e i Castelli ci hanno attirato e quindi, dopo aver visitato la bella Abbazia di San Nilo e la sua Cripta Ferrata, da dove deriva il nome Grottaferrata, ci siamo recati a scoprire il ristorante Bodega che sta nei pressi. Il ristorante è gestito dalla famiglia che è anche proprietaria della famosa pescheria di via Tuscolana in Roma.

Il locale e ben posto e ha ottime possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Arrivando è evidente la terrazza esterna che crediamo sia molto ambita nei mesi caldi. Varcata la soglia, siamo entrati in un piccolo ma molto ordinato locale, composto di due sale. La prima sala, con tavoli da quattro persone, altresì dotata di un soppalco con tavoli per coppie, e la seconda dedicata “strategicamente” a gruppi più numerosi. Subito siamo stati gentilmente accolti e fatti accomodare da Federico Chialastri che è il nipote del famoso Marcello.

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Subito abbiamo capito che potevamo fidarci e quindi abbiamo dato carta bianca a Federico sulla scelta di una panoramica di antipasti, che nell’ordine erano così composti: scampi crudi, ostriche, crudo di gamberi, gamberi leggermente saltati, supplì alla carbonara di mare, orto e mare in tempura. Una partenza che ci ha fatto capire la bontà della materia prima. Ci è parso particolarmente riuscito il crudo di gamberi.

Essendo questa la nostra prima visita, e con il desiderio di capire al meglio la proposta gastronomica di Bodega, abbiamo scelto tre primi piatti diversi.

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Gli spaghettoni Verrigni con polpo e broccoli Romani erano abbastanza riusciti, peccato il leggero sapore della piastra che sbilanciava leggermente l’insieme.

Buoni gli spaghetti con le vongole e molto delicati, ma esuberanti nella dose, i ravioloni neri con seppie e mazzancolle al profumo di arancia.

Giacché la quantità, anche degli spaghetti, era stata generosa, ci siamo lasciati la possibilità di provare i secondi piatti durante una successiva futura visita e abbiamo ordinato i dolci.

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Questi sono stati una piacevole sorpresa e ci sono piaciuti. Buona l’idea di contenere l’ottimo e giustamente liquido tiramisù all’interno di una sfera di cioccolato.

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Particolare, per l’accostamento degli ingredienti, anche il triangolo di ricotta e pere e sicuramente riuscito ci è sembrato il cheesecake.

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I vini in abbinamento, scelti da una lista non estesa, che insieme ai soliti noti propone qualche chicca meno conosciuta, sono stati il Riesling Nick Weis e il Vermentino Karagnanj di Tondini.

C’è anche un piccolo ma ben assortito numero di vini rossi che possono egregiamente accompagnare qualche piatto di carne.

Siamo usciti contenti per la buona esperienza e, al di la di qualche ingenuità tecnica, dovuta alla giovanissima età dei gestori, la proposta ci è sembrata molto convincente soprattutto per la qualità della materia prima e altresì conveniente, soprattutto se si opta per il menù degustazione che viene proposto alla cifra di solo 25 Euro.

Crediamo che i proprietari stiano indirizzando la loro proposta verso i giovani, i gruppi e le famiglie, ma speriamo che in futuro, magari facendo qualche esperienza presso i grandi chef, potranno attrarre senza indugio anche un pubblico di gourmet molto esigenti.

Ristorante Bodega

Via Gabriele D’Annunzio, 16

Grottaferrata – Roma

Tel. +39 069415111

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