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Emozionante ritorno a Satricum (Satricvm).

9 settembre 2014

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Tornare al Satricum (Satricvm) è sempre un gran piacere.

Già passando accanto alla casa di Santa Maria Goretti e costeggiando il fiume Astura ti assale uno stato di quiete. La campagna è calma e solitaria e la rotonda viaria di Le Ferriere, così ricca e sfarzosa, proprio non te la spieghi.

Più avanti l’ingresso dell’antica Satricvm, e con essa la Mater Matuta, sembra riportarti indietro nel tempo quando i Volsci la fecero propria, quest’antica città che con Alba Longa era una sorta di “metropoli” Laziale.

La grande cantina di Casale del Giglio ti riporta immediatamente ai giorni nostri e la villa del ristorante t’immerge negli anni 50/60. Qui il giardino e l’ingresso ti proiettano in oriente e credo che tutto questo shakeraggio temporale ben prepara all’esperienza gastronomica che avverrà varcando la porta.

Max Cotilli e Sonia ti accolgono con gentilezza e tanti sorrisi. Io mi chiedo sempre come fanno a trovare ogni giorno la forza di essere così propositivi, per dipiù in un luogo così fuori da ogni itinerario enogastronomico.

Certo durante l’inverno i convenienti Brunch e durante l’estate gli abbordabili Brinner e Movidando (i party etnici) attraggono molti e talvolta nuovi clienti, ma la vera forza del ristorante è la proposta che si gusta ogni giorno con il menù degustazione, attraverso le sue otto portate, che da solo vale il lungo viaggio per arrivare sin qui.

Degusti le pietanze e cominci a viaggiare per il mondo. Gli usi e costumi gastronomici di Italia, Londra e soprattutto India li troviamo tutti nel piatto, composti con un equilibrio che emoziona.

A Max piace giocare con gli estremi: il caldo con il freddo, tenacia e morbidezza, dolce e sapido.

Il risultato è di un piacere unico che Sonia sa ben esaltare con il suo competente servizio e con la proposta di una serie di vini con alcune referenze di Vignaioli Artigiani che in questo luogo, così fuorimano, non ti aspetteresti.

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Cosa mi è piaciuto questa volta? In pratica tutto, ma scrivendo questa nota a giorni di distanza, ecco che prepotentemente viene alla memoria il tonno con gazpacho di cocomero (anguria) e gamberi. Ebbene si era così buono che ho fatto la scarpetta finale tirando su il succo di anguria. Un esempio di estrema bravura nel mettere insieme degli elementi così diversi ottenendo il massimo da essi, giocando proprio sui contrasti.

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Che dire della Suggestioni Marine con salicornia, burro d’ostrica e gambero bianco?

Avrei voluto mangiare anche il sasso che faceva da base, ma mi sono limitato a lucidarlo tanto erano buone le cose presenti sopra di esso.

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Da urlo la pasta con i cannolicchi di mare, dove la sapidità marina e la freschezza dei vegetali hanno danzato con gioia insieme al mio palato.

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Passaggio in oriente con lo spada appoggiato su un perfetto cuscus.

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Sono piacevolmente rimasto in zona grazie all’insalata Thai con calamaro, mango e arachidi.

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Il ritorno ai nostri lidi è avvenuto tramite la caprese, capesante, bufala e ghiaccio di pomodoro. Un vero trionfo di sapidità, dolcezza, freschezza e acidità.

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Il vino che ha accompagnato il tutto è stato lo Chardonnay 2009 di Pierre Morey.

La Borgogna buona e possibile questa di Pierre che propone il blasonato territorio tramite un vino assemblato mettendo insieme uve provenienti da più parcelle del territorio di Meursault. La successiva vinificazione vede le fecce fini affinare per 20 mesi in fusti di rovere. Splendido questo Triple A, anche con i suoi freschi profumi e la mineralità che ne caratterizza l’olfatto e il sorso. Si apprezza altresì il legno così ben inserito. Il corpo rimane snello e quindi non affatica un pranzo a base di pietanze così particolari. Brava Sonia ad avermelo consigliato.

Il prezzo di questo vino, vista anche la provenienza, è stato lieve così com’è stato leggero il prezzo pagato per il pasto.

Satricum propone la qualità che soddisfa gourmet esigenti e giramondo a prezzi accessibili che commuovono.

La prova sono i premi vinti per il rapporto qualità prezzo ma credo che sarà più opportuno annoverare Satricum ai vertici della ristorazione Italiana per la qualità e il servizio che propone.

Complimenti Max e Sonia, continuate così, continuate a regalare emozioni.

Satricvm Food & Wine

Borgo Le Ferriere

Strada Nettunese, 1227 Latina

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