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Rocco De Santis, ristorante ilVistamare, faro gastronomico di Capo Portiere.

1 aprile 2015

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Mi rendo conto che la mia voglia di fare nuove esperienze gastronomiche, sempre più spesso, mi porta verso l’Agro Pontino e i territori limitrofi.

Tutto ebbe inizio, alcuni anni fa, in quel di Aprilia, dove ebbi la fortuna di conoscere la cucina di Marco Davi. Di lì a poco conobbi Maximiliano Cotilli e Sonia Tomaselli e il loro romantico rifugio denominato Satricum (Satricvm), posto proprio nei pressi dell’omonimo sito archeologico a Le Ferriere (Latina). In seguito, notevole fu la scoperta, nella periferia di Pontinia, del giovane Simone Nardoni (AKA Essenza). Esperienza, quest’ultima, che mi convinse a perdurare nelle mie esplorazioni. Infatti, più recentemente ad Anzio, ho avuto il piacere di frequentare l’Hostaria Lunghi, dove Alessandro Balossini, già con Marco Davi, si sta facendo valere e conoscere in un territorio al confine con l’Agro Pontino e con il quale condivide i frutti del mare e della terra.

Da qualche tempo volevo provare il ristorante Il Vistamare dell’Hotel Il Fogliano, ma ho aspettato che il nuovo Chef arrivasse lì e trovasse la giusta confidenza con il territorio e l’elegante struttura, che ormai lo ospita.

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Rocco De Sanctis, salernitano, di 35 anni, ha fatto esperienza presso la Torre del Saracino e Il Faro di Capo d’Orso e altri ristoranti Campani di livello. Ha inoltre acquisito esperienze anche all’estero, in ristoranti stellati, tra i quali il Georges Blanc (3 Stelle Michelin).

Ora eccolo qui sorridente e solare a scegliere insieme alcune proposte da un menù dal quale vorrei assaggiare veramente tutto.

Conosco bene la cucina Campana, forse la ho nel DNA, quindi poche cose che voglio assolutamente degustare le scelgo io, lasciando a Rocco piena libertà sul resto della proposta.

Scelgo due vini da una carta molto razionale, elaborata dal competente maître Carmine Robibaro. Il primo è Paski 2012 di Cantina Giardino, un Coda di Volpe vinificato in maniera artigianale che conserva i profumi floreali del vitigno che si accompagnano a una beva sapida e “antica”. Il secondo vino è Exultet, il Fiano di Avellino di Quintodecimo, che si fa apprezzare per la sua eleganza, i profumi che ricordano l’Irpinia e un sorso fresco e al tempo stesso potente.

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Inizio comunque con una buona bollicina che accompagna una serie di piccoli panini, riempiti con diverse bontà, e altro street food di elegante fattura. Una amuse bouche chiude questa eccellente presentazione.

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Il primo antipasto è il pacchero di patate farcito con baccalà mantecato, zuppetta di olive di Nocellara e chips di porro. Risulta ben eseguito nella cottura e nella sapidità. Buono anche l’amalgama degli elementi.

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I gamberi bianchi, marinati agli agrumi, burrata, bottarga e acqua di pomodoro (bloody Mary) è un antipasto ancora non inserito nel menù. Molto fresco e ideale per il caldo ormai imminente. Qui tutto è perfetto tranne i gamberi che forse hanno pascolato su un fondo marino che gli ha conferito un sapore leggermente più deciso del solito.

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Invece è un capolavoro per gli occhi e per il palato questa triglia in crosta di pane allo zafferano, salsa all’aglio di Nubia e pesto di uvetta e pinoli. Che dire, sono davanti a un matrimonio perfetto fra il re dei pesci di mare e i migliori prodotti della terra. Cottura perfetta, sapore emozionante.

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Torno bambino con le alici di Anzio in tortiera, salsa al prezzemolo e insalatina di puntarelle. Qui lo chef ha saputo integrare la regione da cui proviene (Campania) con quella che ora lo ospita (Lazio) in maniera perfetta.

Accompagno il tutto con ottimi pani a lievitazione naturale che, di tanto in tanto, inzuppo in due ottimi oli, come il Centenaria di Gradassi e il N° 5 di Lorenzo.

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Finisco la lunga serie di antipasti con una magistrale, per bontà e tecnica di esecuzione,  sfera eseguita a mano, uovo alla croc, soffice di cavolfiore, fonduta di caciocavallo podolico e briciole di caffè.

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Dopo questa lunga galoppata gastronomica, fin ora di soli antipasti, sono davanti a un primo piatto. Il risotto al peperone giallo, ragù di totano e lime è da applauso a scena aperta. Il peperone, grazie alla tecnica estrattiva, è di una dolcezza che sconvolge, il totano “sporca” giustamente il piatto di mare, il lime da la giusta nota acida e il riso è cotto alla perfezione. Non smetterei mai di mangiare una pietanza così. Noto, ormai emozionato, che la passata esperienza con Gennaro Esposito è stata fatta propria e sono felice di avere Rocco operativo su un territorio, facilmente raggiungibile.

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Il raviolo fondente di ricotta e limone, broccoletti, vongole e gambero rosso, anche se ben eseguito sconta il passaggio del piatto precedente e non mi appare così incisivo, malgrado la bontà del crostaceo.

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Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, calamaretti spillo, zenzero candito e zuppa di tarallo di Agerola sono un nuovo tuffo nell’infanzia e risultano una perfetta sinergia di mare e terra della Costiera Campana.

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Il Palamita arrosto, sedano rapa e salsa tonnata è cotto alla perfezione sulla propria pelle e si fa molto apprezzare per la morbidezza delle carni, ben accompagnate dal sedano rapa. Qui apprezzerei una minor presenza della salsa tonnata, che se non ben bilanciata, durante l’assaggio, può alterare la pietanza tramite la sua sapidità, donando anche una cremosità, per il mio gusto, non necessaria.

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Il Maialino Nero Casertano, morbido di carota e liquirizia, chutney di mela annurca e salsa ai grani di senape è una grande pietanza che ben rappresenta la terra Campana. Vorrei aver più fame e ingerire anche tutta la parte grassa, ma mi rendo conto di aver mangiato troppo e desisto, ma tornerò per potermi godere al meglio questo piatto succulento.

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Ho lasciato giustamente l’ultimo spazio disponibile per questo fresco dessert denominato cannoncini ai formaggi morbidi, bolle di vino rosso, salsa alle pere.

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La sala del ristorante è molto bella e altresì luminosa. Grazie alla quasi completa vetratura delle pareti, lo sguardo spazia su tutto il golfo dal Circeo a Torre Astura, con le isole di Ponza, Ventotene e Palmarola a chiudere questa quinta da sogno.

Il caffè lo degusto sull’adiacente terrazza aperta, che è il bar dell’Hotel, e sono letteralmente circondato da tanti giovani, che sono qui a assumere bibite e pietanze, godendosi il panorama e l’imminente tramonto.

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La bellezza della sala, la godibilità della terrazza al piano terra, la pulizia e rifinitura dei bagni, uniti alla spiaggia in concessione, ha scatenato la mia curiosità ed eccomi qui sulla terrazza dell’attico a gustarmi nuovamente il panorama, che spazia su quanto scritto prima, con l’aggiunta delle dune e il Lago di Fogliano. Su un lato in estate sarà attrezzato L’Alto Ristorante, mentre sull’altro si potrà prendere il sole, godendosi due enormi vasche idromassaggio.

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Ora sono dentro una suite arredata in maniera molto sobria. Il tutto mi sembra molto funzionale e lo spettacolo, oltre la parete vetrata, mi sta facendo venir voglia di tornare per godere anche dell’alloggio.

Sono felice sulla strada del ritorno e mentre guardo le tante persone che si godono la strada pedonale/ciclabile, che scorre al lato della via del Lido, penso che questo lembo di terra ha acquisito un indirizzo ulteriormente qualificato.

Sono sicuro che Rocco De Santis saprà attirare l’interesse di tanta critica specializzata e il mio augurio e che, se riuscirà ad allearsi con gli altri chef del territorio, non potranno che arrivare Stelle, come se piovesse.

Ristorante ilVistamare

Hotel Il FoglianoOLYMPUS DIGITAL CAMERA

P.le Gaetano Loffredo

Via Lungomare Latina Sabaudia

Capo Portiere – Latina

Tel. +39 0773273418

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4 commenti
  1. Daniela permalink

    Sono un assidua frequentatrice di Sabaudia in estate. Non mancherò di andarci ….

  2. Beate Te che avrai la possibilità di fare spesso e facilmente questa esperienza.
    Se, di tanto in tanto, avrai bisogno di diversificare, in zona troverai anche Essenza a Pontinia e Satricvm (Satricum) a Le Ferriere.
    Trovi le recensioni su questo blog.
    A presto aggiungerò un altro indirizzo, vicino a Sabaudia.
    Grazie per avermi letto.

  3. Alessandro permalink

    Il prezzo ?

    Inviato da iPhone

    >

    • Alta cucina in una bella e funzionale location altresì dotata di splendida veduta sul Circeo. Prevedere una spesa da 75 € in su.

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