Skip to content

Micaela Vittori, lo zafferano, l’arte, il coraggio e la passione.

20 ottobre 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il Monumento Naturale di Campo Soriano è un’interessante area Carsica, posta sopra l’antica Città di Terracina.

Questo spettacolare territorio, composto di Hum e di una vegetazione verdissima, si estende per 974 ettari.

Sono tornato, in questo magico luogo, per conoscere Micaela Angiola Vittori e la sua Azienda Arte Zafferano.

La zona è scarsamente abitata ed è attraversata da una serie di strette vie montane, senza alcuna indicazione, quindi l’appuntamento è nella parte più conosciuta dove troneggia l’Hum, chiamato la Cattedrale (Rava a San Domenico), bellissimo e imponente faraglione di calcare in terra, che per le dimensioni è anche un perfetto punto di riferimento.

Percorriamo qualche chilometro di strada, tutta contornata di verde e massi calcarei di tutte le forme, con numerosi Hum a far bella mostra di se.

Questo territorio, una volta sommerso nel mare, ricco di minerali e la sua felice posizione, che lo rende costantemente attraversato da venti e brezze, è stato scelto, dalla giovane imprenditrice, per mettere a coltura lo zafferano.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Micaela, laureata in statistica, Romana da svariate generazioni, ad un certo punto della sua vita è rimasta affascinata da questo territorio, decidendo così di staccarsi dalla grande città e rinnovare la sua esistenza in questo luogo di sogno.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Capisce subito la potenzialità del territorio e comprende che deve creare un rapporto più intimo tra Donna e Natura.

L’illuminazione arriva tramite un anziano del luogo che un giorno, incontrandola, gli racconterà di come lo Zafferano selvatico sia molto ben diffuso in questo luogo, dove il calcare, disfacendosi nel corso dei secoli, e mischiandosi con la terra, ha creato le condizioni ideali di drenaggio che consentono, alla bulbosa, di crescere in modo ottimale.

Inghiottitoi e stagni sono dappertutto. Mentre i primi sono l’effetto della glaciazione, i secondi sono stati creati perlopiù dai nostri avi che cercavano di trattenere l’acqua, su fondi rocciosi, impedendogli lo scorrimento a valle, tramite muretti di contenimento.

Questi manufatti sono anche nel bosco e stanno permettendo il mantenimento del suolo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Questo luogo è un angolo di paradiso e Micaela lo sta rendendo ancora più bello, liberandolo dai rovi che lo avrebbero rovinato e che sono il risultato dell’abbandono delle campagne.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

I terreni vicino casa sono ormai un vero giardino e qui viene raccolto, il mattino presto, il fiore di zafferano. La notte scorsa è piovuto, ma il terreno è in condizioni fantastiche. Esso sarà fatto riposare, tra una coltura e l’altra, per restare in perfetto equilibrio e donare i suoi elementi, intatti, alle piante.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Nel laboratorio si esegue il prelievo, sempre manuale come la precedente raccolta, dei pistilli che saranno messi a essiccare in un forno ad hoc che li asciugherà perfettamente, al fine di essere conservati.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il profumo è intenso e altresì inebriante, molto più importante di quanto odorato in passato, prima di giungere in questo luogo. Durante la passeggiata ho avuto modo di percepire con l’olfatto mirto, mentuccia e basilico che sono di un’intensità mai sentita. Farà bene Micaela a piantare anche le piante aromatiche. Al momento mi porge una busta di semi di camomilla biologici, proveniente dalla Germania che emana un profumo elegantissimo. Immagino quel profumo, al prossimo raccolto, di come e quanto sarà migliorato da questo magico territorio.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Entriamo in cucina e assisto a una perfetta tostatura, dimostrativa, in padella di alcuni pistilli. Il profumo che viene su dalla padella m’inebria, così come quello contenuto in una fetta di torta che mi è gentilmente offerta. Qui anche il sapore dello zafferano sembra abbia voglia di dire la sua, migliorando e rendendo ancora più appetibile un dolce già buono di suo.

Con me c’è il Fiduciario Slow Food di Terracina, Danilo Mastracco, che incita la produttrice a creare la giusta sinergia con gli Chef del Territorio. Con Michela Bartolomucci, di Feronia Bistrot, sono già state create delle ricette, ma è importante che lo Zafferano di Campo Soriano sia valorizzato anche dagli altri Chef, facenti parte de La Rivolta del Gusto del Litorale Laziale, proprio per sottolineare un altro eccellente prodotto di questo fortunato territorio.

Bisognerà che il virus di coraggio e intelligenza di questa grande Donna, venga veicolato ai giovani locali che potranno crearsi un attività, magari aiutati dalla competenza di Micaela e dalla visione strategica di Danilo. Tramite Slow Food,  si creerà una banca del bulbo di Zafferano, con degli stater kit che verranno messi a disposizione ad alcuni giovani volenterosi. La speranza è che ci siano alcuni abitanti del luogo che abbiano il coraggio di cambiare la loro vita, così come fatto da Micaela, che ora è gioiosa di vivere immersa nella natura, felice di vendere il frutto del suo lavoro (pistilli e bulbi di Zafferano) in Italia e all’estero.

La strada del Gusto è aperta, va solo percorsa.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Arte Zafferano

Azienda Agricola di Micaela Angiola Vittori

Via Francolane snc – Terracina LT

Tel. + 39 3339238933

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: