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A passeggio nell’Italia dell’Olio EVO. Appunti di degustazione. Prima puntata.

5 maggio 2016

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Ho colto al volo una fortunata possibilità di partecipare a un corso con degustazione di Oli EVO, tenuto da uno dei massimi esperti in materia: Marco Oreggia.

Questi sono gli appunti di degustazione della prima puntata, durante la quale si è parlato di sei oli extravergine Italiani da monocultivar, prodotti al nord e al centro del nostro bel Paese, che spaziano dal fruttato leggero, gli oli iniziali, a quello intenso (finali).

  1. Zona: Liguria – Produttore: Paolo Cassini – Olio: S’ciappau – Monocultivar Taggiasca. Profuma di mandorla, carciofo, erbe balsamiche e macchia mediterranea. In bocca è dolce e altresì amaro con bella chiusura leggermente piccante.
  2. Zona: Trentino Alto Adige – Produttore: Riva Del Garda – Olio: 46° Parallelo – Monocultivar Casaliva. Sentori di pepe, mandorla acerba. In bocca si avverte subito la coerenza della mandorla acerba, quindi menta e infine pepe. L’elegante nota amara sa di cicoria e carciofo.
  3. Zona: Lazio – Produttore: Colle Rotondo – Olio: Olio Extravergine di Oliva Biologico – Monocultivar Itrana. Pomodoro, erba tagliata e basilico sono accompagnati da sentori balsamici. Al palato si distinguono bene la banana e poi la mela golden. Un fruttato medio che può ben accompagnare il pescato del vicino Litorale.
  4. Zona: Toscana – Produttore: I Greppi di Silli – Olio: Olio Extravergine di Oliva – Monocultivar Moraiolo. Al naso sono evidenti il carciofo, la mandorla dolce, la cannella e il pepe nero. In bocca, la fanno da padroni, il carciofo e la mandorla dolce.
  5. Zona: Marche – Produttore: Massimo Mosconi – Olio: Risveglio – Monocultivar Raggiola. Odora di mandorla, cannella, rosmarino, menta, mela e cardo. In bocca, la freschezza tende a mascherare l’amaro ma non il piccante. Finale lunghissimo.
  6. Zona: Lombardia – Produttore: Comincioli – Olio: Olio Extravergine di Oliva (da olive denocciolate) – Monocultivar Casaliva. Bouquet aromatico complesso dove si apprezza il pepe, la menta, il carciofo, il cardo e l’erba di campo appena falciata. La bocca è coerente con il suo girotondo in crescendo lineare tra amaro e piccante con un dolce finale. Olio complesso da usarsi su una bistecca di animale brado.

Queste sono solo alcune delle tante cultivar che abbiamo in Italia e fortunati noi, grazie ai nostri Avi, ad averne di questi ori verdi.

One Comment
  1. Ho partecipato a due lezioni con Marco Oreggia presso Villa Grazioli recentemente. Ottime!

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