Skip to content

Fonte La Tavola, una sorprendente e moderna trattoria ai confini tra Lazio e Abruzzo.

21 dicembre 2016

Sono sempre più preoccupato del fatto che nelle grandi città le vere trattorie di una volta stiano cedendo il passo a soluzioni di ristoranti che sono, a volte, il copia e incolla di mode allogene, magari vincenti per un breve periodo, ma che non appartengono alla nostra cultura gastronomica.

È altresì vero che il nostro gusto evolve e quindi anche la trattoria storica deve mutare con esso, senza annullare le sue origini e la sua storia. Bisogna ammettere che sulla “piazza” vicino a Roma sono rimasti in pochi a saper reinterpretare, in chiave moderna, il nostro antico modo di vivere la tavola, magari con concretezza e senza voli pindarici. Fra questi indirizzi, forse non proprio gourmet ma intrisi di sana sostanza, mi piace da sempre frequentare i locali di Giovanni Milana e Francesco Capirchio.

Recentemente ho accettato, insieme con amici ristoratori, l’invito di un competente amico buongustaio e dal curriculum ristorativo mondiale inarrivabile, di provare una moderna trattoria ai confini tra Lazio e Abruzzo.

Fonte La Tavola è posta a due chilometri dallo svincolo autostradale Carsoli/Oricola e si raggiunge percorrendo la via Tiburtina Valeria, nella Piana del Cavaliere, in direzione del secondo paese.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il rosso casale è posto al km 66, proprio dopo una rotonda e accoglie il viandante con un comodo parcheggio. All’ingresso, insieme con altri elementi e mobili vintage, che troverò anche nelle due sale complete di divano e camino, attira la mia attenzione, un cartello che ironicamente invita i genitori a tenere a “bada” i loro bambini. In effetti, siamo in pratica gli ultimi avventori e noto alcuni bambini serenamente seduti al tavolo, felici di gustarsi il pranzo con i loro genitori.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Siamo fatti accomodare, da una gentile cameriera, al tavolo vicino al camino. Dalla carta dei vini, che contempla valide bottiglie Abruzzesi insieme a poche altre dei restanti territori, scelgo lo Champagne Aubry Brut Rosé, con cui accompagniamo l’entrée di benvenuto e i successivi antipasti, scelti dal menù:

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

la millefoglie di pane Carasau ai funghi porcini (con pomodori, speck IGP e mozzarella di bufala) e una selezione di salumi e formaggi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

In accompagnamento per il resto del pranzo scelgo il Mazzamurello di Torre dei Beati che c’è proposto nelle annate 2012 e 2011. Vino di un bel colore rubino, conquista per la bevuta carica di freschezza, sapidità e corpo tannico. Al naso, e coerentemente al palato, è un tripudio di frutti rossi con note speziate che danno carattere a un corpo sostenuto dritto da elegante acidità.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ma il vero motivo per il quale il mio amico ci ha voluto qui oggi è un particolare primo che lo folgorò quando scoprì, per caso, questo ristorante qualche tempo fa. In effetti, questi tortellini fatti a mano in brodo di cappone sono un piatto eccezionale, sia per la quantità, sia per la qualità della materia prima. Il brodo ha un sapore pulito anche perché è stato sgrassato a regola d’arte, la temperatura di servizio è perfetta e la porcellana che contiene la pasta la mantiene a temperatura ottimale, fino alla degustazione dell’ultimo tortellino e sorso di brodo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Al fine di poter fornire questa qualità, la chef mi spiega che i capponi, in passato, erano acquistati in Francia e più recentemente da un allevatore in zona, neoimprenditore, che è stato altresì capace di fornire carne dello stesso livello, se non addirittura superiore. Questa goduria del corpo, che rinfranca l’anima, è servita con un’abbondante dose di Parmigiano Reggiano ma, dopo un piccolo test nel cucchiaio, io ho preferito non aggiungerlo, proprio per non alterare questo perfetto e sferico equilibrio ottenuto da Carola de Santis.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Tra i secondi scelgo il carré di agnello alla brace. Le lombatine sono state cotte perfettamente. Si è avuto cura di sigillare la carne con il calore della brace, proprio per lasciarne poco cotto l’interno, che a ogni morso rilascia i suoi umori. Trovo meno riuscite le patate in accompagnamento, che denunciano una cottura eseguita forse con un olio eccellente ma troppo intenso per questo specifico uso. Mi consolo accompagnando l’ottima carne, con dei funghi porcini.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Finiamo il pranzo con una serie di dessert preparati dal pasticciere, marito della chef, Luca de Luca . Il caffè è servito in tazza di Limoges, al fine di preservarne l’interezza degli aromi.

Complimenti agli chef e all’amico Paolo che, con il suo fiuto da Gourmet molto navigato, ha saputo scoprire questo ristorante che, anche passandoci davanti, difficilmente si riesce a scorgere. Da segnare in agenda, anche perché è in pratica prossimo a un’uscita autostradale.

Ristorante Fonte La Tavola

Via Tiburtina Valeria Km 66,000 Oricola

Tel. +39 0863-900094

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: